
luglio – settembre 2008
Teatro di Verdura – Palermo
384° festino
14 luglio 2008 – Palazzo Butera – Palermo
Sponsor tecnico
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Vinitaly 2008
Intervista su Alice tv – Sky
Tratto da: “Giornale di Sicilia” – Giugno 2008
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Tratto da: “Civiltà del bere” – Giugno 2008


Tratto da: “Food & Beverage” – Giugno 2008


Tratto da: “Food & Beverage” di Giulia Noera – Aprile 2008
Non è facile vedere due giovani imprenditrici, due sorelle così affiatate e complementari, alla guida di un’azienda che, pur rivestita completamente di nuovo, ha un cuore pulsante molto antico, di almeno quattro generazioni. E, per giunta, tutte al femminile, il che per carattere, genialità ed impegno, di certo non guasta. Stiamo parlando della Tenuta Gorghi Tondi, un marchio recente, nato però dall’esperienza centenaria dell’Azienda San Nicola, che prende il nome da una contrada situata nel pieno della riserva naturale orientata del Wwf Lago Preola e Gorghi Tondi, territorio di Mazara del Vallo. Annamaria e Clara Sala, rispettivamente 27 e 33 anni, ci accompagnano alla scoperta dell’azienda e dei suoi vini, un tour che incanta gli occhi e colma l’olfatto ed il gusto. Centrotrenta ettari ereditari dalla bisnonna materna Dora, imprenditrice di altri tempi che amava sostare in una torretta ai margini delle vigne durante tutto il periodo della vendemmia, per controllare il lavoro costante e sapiente dei suoi fattori. Tutta una storia di donne volitive. E Annamaria e Clara, studi classici alle spalle, una vocazione per il marketing ed un’intensa passione per il vino, sono due personaggi perfetti per il restyling della Tenuta Gorghi Tondi. La bontà del lavoro prodotto comincia dalla terra: è certamente una fortuna la purezza e la garanzia di un territorio salvaguardato dalle leggi che regolano le riserve naturali, che si traduce in qualità del terroir e, dunque, in un vino particolarmente ricercato. Alcuni dei vigneti della tenuta lambiscono i tre laghetti di origine carsica ed un’altra parte arriva fino al mare.
Il baglio, elemento di cultura e di promozione di tutto un territorio, è oggi una foresteria arredata con gusto, con cucina e sala di degustazione. Dalle sue finestre si ammirano le architetture ordinate delle vigne a spalliera affidate, in primavera, alle mani esperte dei viticoltori che, sotto la guida dell’enologo Tonino Guzzo, diradano i grappoli per far sì che vengano valorizzate al massimo le caratteristiche e le tipicità delle uve del territorio. Una zona vocata soprattutto al grillo. Ed è proprio quest’uva che apre il nostro viaggio all’interno della produzione Tenuta Gorghi Tondi: il vino è il Kheirè, che in greco significa “benvenuto”, e rappresenta l’ingresso in questa realtà fatta di profumi caldi e appassionati. Anche il Rajah, zibibbo in purezza, è un inno al colore intenso di queste uve, solitamente dedicate ai vini ma che in questo caso hanno la forza penetrante di un vino secco. Fra i rossi, invece, è stato privilegiato il Syrah; il suo nome è Segreante, ed è un vino che ha una vita tutta sua: ha bisogno di tempo dopo l’apertura e cambia in base all’umidità del luogo in cui lo si degusta. Ma il fiore all’occhiello della Tenuta non poteva che essere un omaggio alla bisnonna capace di creare tutto questo: L’Oro di Dora, non a caso, è la bottiglia più pregiata, un grillo di vendemmia tardiva creato dalla muffa nobile botrytis cinerea che permette di avere un vino autentico, dal sapore dolce ma deciso. Come nonna Dora e le giovani sorelle Sala. Il futuro ha un cuore antico.

Veduta aerea della riserva naturale della Tenuta Gorghi Tondi
video istituzionale
Storia della cantina
video istituzionale